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La scuola primaria sita in Via La Spezia 23, prende il nome dal grande poeta e storico della letteratura italiana Giosuè Carducci, definito il "Vate della terza Italia" per la sua concezione eroica della poesia e per il prestigio nazionale e ufficiale che gli fu riconosciuto dopo l'Unità. Tutta consacrata allo studio e all'insegnamento, la sua esistenza terrena conobbe anche periodi di depressione e di sconforto. Giosuè Carducci fu professore di letteratura italiana presso l'Università di Bologna durante il periodo dell'Unità d'Italia. Egli aveva una concezione altissima del dovere e nei suoi 43 anni di insegnamento non ripetè mai la stessa lezione: ogni sua lezione era una ricerca. Puntualmente, alle tre del pomeriggio, entrava nell'aula a testa bassa, saliva i gradini della cattedra, si toglieva il cappello e poi girava lo sguardo intorno e se vedeva molta gente, cominciava a tirarsi la barba. L'obiettivo del suo insegnamento era di restituire agli studi quella serietà e dignità che li avevano caratterizzati nel passato. Molti suoi allievi furono: Giovanni Pascoli, Renato Serra, Guido Mazzoni ..... e tanti altri.

 

 

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La storia dell'Istituto Duca D'Aosta comincia nel 1924 come scuola di avviamento al lavoro. Qui si accedeva con la licenza elementare e con lo scopo di formare l'operaio per il lavoro nell'industria. Nel 1931 fu inaugurato l'Istituto Professionale "Duca D'Aosta", il cui imponente edificio, sito in via Taranto, vantava 40 aule scolastiche e vasti laboratori e officine. Nel 1941 venne istituita, con R.D. n° 1073 la Scuola Tecnico Industriale "Duca D'Aosta" che prevedeva diversi tipi di corsi di addestramento professionale: meccanici, fotografi e corsi serali. Nel primo dopoguerra furono attivati corsi di riqualificazione per i disoccupati e i reduci. Nel 1956, con decreto del Presidente della Repubblica, la scuola tecnica fu soppressa e sostituita con l'attuale "Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato".  Nel 1962, con l'istituzione della scuola media unificata, si abolì la scuola di avviamento, sostituita dall'attuale scuola media.

 

 

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Armando Diaz fu un generale italiano nominato l'8 novembre 1917 Capo di Stato Maggiore dell'esercito italiano durante la Grande Guerra.
Entrato assai giovane nella carriera delle armi, partecipò con il grado di  colonnello alla campagna di Libia. Successivamente addetto allo Stato  Maggiore, all'inizio della prima guerra  mondiale fu nominato generale e   capo del reparto operazioni dello Stato   Maggiore dell'esercito. Al comando di una divisione (1916) e quindi di un  corpo d'armata (1917) operò nella  zona del Carso. Nominato nel novembre 1917 capo di Stato Maggiore in sostituzione di Cadorna, riorganizzò l'esercito in vista dello scontro decisivo. Nel giugno 1918, con la battaglia del Piavecontenne la poderosa offensiva austriaca e scatenò a sua volta l'attacco vittorioso di Vittorio Veneto (24 ottobre-3 novembre 1918). Senatore dal 1918, subito dopo la marcia su Roma venne chiamato a far parte del primo governo Mussolini in  qualità di ministro della Guerra, incarico da cui si dimise nell'aprile  1924. Fu nominato Duca della Vittoria alla fine della guerra.